Il vecchio condizionatore

Retrofit

L’ R22 sta lentamente scomparendo, comprese le poche riserve di R22 rigenerato o riciclato finirà.
L’unica chance per portare le macchine frigorifere a fine vita è il Retrofit, che diventerà l’unica soluzione per poter recuperare impianti più o meno importanti.

Capita spesso di sentire parlare del Retrofit, come una operazione semplice e a buon mercato.

Non è proprio così, conviene fare chiarezza.

Intanto è indispensabile “prendere possesso” dell’impianto: età, configurazione, economicità del Retrofit, e possibilità di fare l’operazione richiesta.

Ma, soprattutto, occorre comprendere se dopo l’operazione della conversione, l’impianto possa lavorare ancora per gli anni di vita previsti che gli rimangono.

Se l’impianto è molto vecchio, se è stato manutenzionato poco o già danneggiato, l’operazione da affrontare può essere pericolosa e antieconomica, e può anche succedere che l’impianto non riparta regolarmente come prima.

 

Fasi per l’esecuzione di un Retrofit:

  • Verifica funzionamento dell’impianto, con verifica di tutte le temperature di funzionamento, pressioni di lavoro ed assorbimenti elettrici, al fine di ricontrollare i parametri a operazione avvenuta.
  • Recuperare il Gas vecchio con un recuperatore e stoccarlo in una bombola pulita, che a sua volta andrà smaltita da una ditta specializzata.
  • Svuotare il carter dell’olio nel compressore, ove sia possibile, (nella maggior parte degli impianti a split questa operazione non è possibile) misurare la quantità per poi rimettere il nuovo olio compatibile.
  • Rifare tutti gli attacchi usurati, (cartelle di collegamento sulle tubazione)
  • Installare un filtro antiacido sulla tubazione di aspirazione del compressore (dove è possibile)
  • Eseguire spurgo e pulizia delle tubazione mediante l’uso di azoto ad alta pressione.
  • Rimettere ne compressore, il nuovo olio compatibile con il nuovo reffrigerante
  • Eseguire il vuoto di tutto l’impianto mediante l’apposita pompa per eliminare ogni traccia di gas vecchio e residuo di azoto.
  • Con l’ausilio di una bilancia elettronica, ricaricare il nuovo gas refrigerante, fino al raggiungimento del valore indicato dalla casa costruttrice.
  • Avviamento dell’impianto, controllando che i tutti i valori siano uguali a quelli verificati nella prima operazione.

A questo punto il Retrofit è compiuto.

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